A Rovereto la proiezione di “Dolomitismo. Racconti Verticali”

Arriva a RoveretoDolomitismo. Racconti Verticali“: il 24 giugno alle 21, nell’ambito di Rovereto Estate nel cortile di Palazzo Alberti-Poja (MART), saranno proiettati tre dei mediometraggi della docuserie ideata e diretta da Emanuele Confortin e prodotta dalla Fondazione Dolomiti UNESCO che ripercorre alcune ascensioni che hanno segnato la storia del dolomitismo.

Presentati al Film Festival di Trento 2026, gli episodi raccontano le vicende degli uomini e delle donne che hanno esplorato le Dolomiti incontrano la storia della Terra. In ciascuno di essi si intrecciano il presente delle emozioni vissute dagli alpinisti contemporanei al passato prossimo delle testimonianze storiche, arrivando al passato remoto del tempo profondo, che ha plasmato questi sublimi paesaggi capaci di raccontare 300 milioni di anni di storia della Terra.

Le Dolomiti sono state riconosciute Patrimonio Mondiale nel 2009 grazie al criterio della bellezza naturale ed estetica del paesaggio e a quello dell’importanza geologica e geomorfologica. Proprio nella pratica alpinistica, a sua volta riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale nel 2019, si trova la testimonianza del grande fascino che, in virtù di questi valori, le Dolomiti hanno saputo e sanno esercitare. Gli alpinisti sono stati i primi a desiderare di toccarle, sentirle, poggiarvi i piedi, distendervi dita, mani, gambe, insomma, viverle nell’intimo. Ripercorrere alcune delle loro storie offre l’opportunità di uno sguardo nuovo sulla meraviglia paesaggistica del Patrimonio Mondiale e sulla stessa pratica alpinistica in Dolomiti (il dolomitismo, appunto).

In ogni episodio, della durata di circa 27 minuti, grazie alle esperienze dell’alpinista Luca Vallata e degli alpinisti “ospiti” che si legano in cordata con lui, le vicende del passato rivivono nel presente e rimbalzano nell’abisso dell’origine geologica delle rocce, con gli interventi del geologo Emiliano Oddone e le suggestioni artistiche espresse dalla matita di Gigi Dal Re. Nel primo episodio, intitolato «Catinaccio, ritorno a Cima Mugoni», lo stesso Gigi Dal Re ripete una storica via nel gruppo del Catinaccio, sulla quale alcuni anni prima è cambiata la sua esistenza; il secondo, episodio ci porta nelle Pale di San Martino: «Sass Maor, il sogno nel cassetto», svela il desiderio della giovane alpinista Sofia Mott, che ripete la centenaria via Solleder-Kummer aperta nel 1926 sull’enorme parete Est. Il terzo racconta la «Civetta, la parete dei sogni», dove Claudia Mario scala la via Aste Susatti a Punta Civetta, nel cuore della Parete delle Pareti. Aperta dal grande alpinista roveretano.

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