A Rovereto arriva due “fototrappole” contro l’abbandono dei rifiuti

L’assessore all’Ambiente del Comune di Rovereto, Ruggero Pozzer, ha chiesto massima attenzione contro l’abbandono indisciplinato e/o l’errato conferimento dei rifiuti. “L’obiettivo principale – spiega – è quello di tutelare il decoro urbano, l’igiene pubblica e soprattutto la stragrande maggioranza dei cittadini che differenzia i rifiuti con grande senso civico. Questi comportamenti incivili, oltre a deturpare l’immagine di Rovereto, rappresentano un costo economico pesante che ricade ingiustamente sull’intera collettività”.

Il Comune di Rovereto e il Corpo Intercomunale di Polizia Locale, in stretta collaborazione tecnica con SMR, sono quindi pronti all’entrata in funzione di due nuove telecamere mobili di ultima generazione. Si tratta di dispositivi ad alta tecnologia – comunemente noti come “fototrappole” – specificamente progettati per poter essere installate in modo semplice ed autonomo da parte della Polizia Locale in qualsiasi palo pubblico per il controllo del territorio e il contrasto all’abbandono indisciplinato e/o l’errato conferimento dei rifiuti. Una volta installato in modo completamente autonomo (non serve l’ausilio di elettricisti o altro) l’apparato grazie ai suoi pannelli fotovoltaici consente una autonomia ed un funzionamento illimitato per cui registra giorno e notte per tutto il periodo in cui sarà presente in un determinato sito.

I due dispositivi non avranno una postazione fissa, ma verranno posizionati a rotazione in vari punti sensibili del territorio comunale, inizialmente richiesti dall’assessore all’ambiente in circa 15 siti. La mappa dei controlli verrà chiaramente affinata incrociando le segnalazioni dei cittadini con i dati storici degli interventi di pulizia straordinaria: si tratta di aree in cui si registra una maggiore frequenza di scarichi abusivi, sacchetti lasciati fuori dai cassonetti, ingombranti abbandonati sui marciapiedi o micro-discariche a ridosso delle isole ecologiche e delle zone più periferiche. Importante sarà anche il contributo di Dolomiti Ambiente nell’organizzazione del posizionamento di questi apparati, in relazione alle evidenze da loro riscontrate. I siti inizialmente proposti dall’assessore riguardano il Centro Storico ma anche la Circoscrizione Sud, Sacco San Giorgio, Lizzana e Marco.

I filmati verranno gestiti direttamente dagli agenti del Corpo Intercomunale di Polizia Locale “Rovereto e Valli del Leno” nel pieno rispetto della normativa vigente sulla privacy. I trasgressori individuati rischiano sanzioni amministrative pecuniarie particolarmente pesanti: ad esempio le modifiche apportate al Testo Unico sull’Ambiente (Decreto Legislativo 03.04.2006 n.152) da parte dell’articolo 1 comma 1 del Decreto Legge 8 agosto 2025 n.116 convertito, con modificazioni, dalla Legge 3 ottobre 2025 n.147 (cd Decreto “Terra dei Fuochi” ) prevedono per l’abbandono nei pressi dei contenitori di una sanzione da Euro 1.000 ad Euro 3.000 (Pagamento in Misura Ridotta Euro 1.000) per abbandoni in specifiche fattispecie e, nei casi più gravi che configurano un vero e proprio reato ambientale (come lo smaltimento illegale da parte di ditte o imprese), la denuncia penale all’Autorità Giudiziaria.

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