Rifugio Calisio, avviato il percorso che porterà alla riapertura a novembre 2028

La Giunta comunale di Trento ha avviato il percorso che porterà alla riapertura del rifugio Calisio con l’approvazione del documento di indirizzo alla progettazione. L’affidamento degli incarichi di progettazione è previsto entro la fine del mese di luglio, la redazione del progetto di fattibilità tecnico economica entro il 31 dicembre 2026, il progetto esecutivo entro il 30 aprile 2027 e l’affidamento dei lavori nel successivo mese di luglio. La chiusura del cantiere è prevista il 30 novembre 2028.

Il rifugio si trova lungo una strada forestale del monte Calisio. La sua terrazza belvedere che poggia in parte su un terrapieno e in parte su pilastri in cemento risulta ancora utilizzata dagli escursionisti, mentre l’edificio è attualmente in stato di abbandono e in passato è stato oggetto di effrazioni e vandalismi. Il rifugio infatti è stato chiuso negli anni Novanta poiché non era in regola con i requisiti richiesti dalla normativa provinciale.

Il piccolo complesso composto da edificio e terrazza è da anni oggetto di interesse da parte della comunità, che ne richiede l’apertura. Vista l’impossibilità di classificarlo come “rifugio”, secondo la normativa provinciale, nel 2025 l’Amministrazione ha avviato un processo partecipato coordinato dall’Ecomuseo dell’Argentario con associazioni ed enti del territorio – dagli Alpini agli Scout alla Sat, per citarne solo alcuni – per raccogliere proposte sulla ristrutturazione, che sono confluite in questo documento di indirizzo.

L’obiettivo dell’intervento è quello di ricreare uno spazio di aggregazione per la comunità, in parte in grado di accogliere la socialità spontanea che si trova a percorrere i sentieri del Monte Calisio e in parte di adattarsi alle diverse esigenze degli utenti organizzati in associazioni sportive, culturali e istituti scolastici, che a rotazione ne potranno chiedere la fruizione.

Questi i costi stimati dell’intervento: per l’edificio 242.730 euro, per la terrazza 100 mila euro, per le opere di approvvigionamento idrico 200 mila euro, per la sicurezza 26 mila euro. I costi della sicurezza ammontano a 36 mila euro. La base d’asta sarà dunque di 568 mila euro, mentre il totale complessivo dell’opera sarà di 800 mila euro finanziati con fondi propri dell’Amministrazione comunale.

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