Un Credo comune e quell’incontro ecumenico a Riva del Garda nell’ottobre del 1984

“Il più grande incontro tra le Chiese cristiane d’Europa sotto le volte del tempio della Controriforma”. Così il giornalista Paolo Ghezzi definì il Terzo Incontro Ecumenico Europeo, che si svolse dal 3 al 7 ottobre 1984 a Riva del Garda, e che culminò il 7 ottobre con la recita comune, nel Duomo di Trento, del Credo Niceno – Costantinopolitano.

“Il 1984, per quanto riguarda il dialogo tra le Chiese d’Europa, perde così i connotati apocalittici della letteratura per assumere i contorni di una grande speranza per il nostro vecchio continente in crisi”, annota Ghezzi.

Perché quel Credo recitato all’unisono proprio a Trento sia stato così importante lo disse già all’epoca il presidente della KEK (la Conferenza delle Chiese europee) André Appel: “Il Concilio di Trento è stato per i cattolici un tempo di rinnovamento, ma per i protestanti la rivelazione di una rottura. Noi ameremmo che questo luogo divenisse ora un segno di speranza per l’insieme delle nostre chiese e per l’Europa”.

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