Ha destato scalpore anche a livello nazionale l'indagine della Guardia di Finanza altoatesina che ha documentato un giro di lavoro nero attorno ai “postini delle grazielle”, per lo più operai pakistani, indiani e algerini sfruttati per 15 ore al giorno e costretti a condizioni di vita precarie. In una nota i tre segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino, Franco Ianeselli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti, esprimono plauso per il lavoro svolto dalla Fiamme Gialle e commentano.