Positiva la risposta del Ministero al vicepresidente Olivi sui lavoratori delle aree di sosta. La clausola sociale che tutela la continuità occupazionale dei lavoratori in caso di cambio di appalto "deve necessariamente trovare applicazione" anche agli addetti alle pulizie delle aree di sosta del tratto trentino e altoatesino della A22 .
Oggi i rappresentanti sindacali hanno incontrato l’arcivescovo mons. Tisi, il vicario generale don Marco Saiani e don Rodolfo Pizzolli, delegato per la Pastorale sociale e del lavoro. Sul tavolo, il futuro dei 32 lavoratori.
Bilancio 2016 tracciato oggi dai sindacati
A rischio 32 posti di lavoro. Domani l'incontro con mons. Tisi per scongiurare i licenziamenti. Oggi faccia a faccia con l'assessore Olivi
Ieri come oggi, la neve caduta in abbondanza serviva ed è ancora indispensabile per assicurare una riserva di acqua che alimenterà i torrenti e gli impianti di irrigazione.
I lavoratori manifesteranno il loro dissenso di fronte alla decisione da parte della dirigenza di Informatica Trentina di tagliare trasversalmente su tutte le retribuzioni incentivanti.
Giovedì 22 dicembre i lavoratori del Trentino e Alto Adige saranno in presidio sotto la sede dell'assessorato provinciale allo Sviluppo economico e al Lavoro a Trento in concomitanza con l'incontro convocato dagli assessori Olivi e Stocker, con i vertici di A22 e le organizzazioni sindacali
A rischio 116 posti di lavoro
Il presidente eletto è Andrea Grosselli. Parte il sostegno al reddito per tutti i lavoratori esclusi dalla cassa integrazione. L'obiettivo dei prossimi mesi è estendere le prestazioni, puntando su formazione continua e integrazione alla Naspi
Contro la disdetta unilaterale del contratto integrativo e per l'assenza di un piano industriale. I dipendenti del Trentino e dell'Alto Adige parteciperanno al presidio organizzato a Mestre.
Giovani, disoccupati, donne sono le categorie che beneficeranno delle misure introdotte dal Documento degli interventi di politica del lavoro 2015-2018. Per il segretario della Cisl serve l'impegno delle imprese a mantenere i livelli di assunzione anche dopo la fine dell'incentivo
Ieri nuova giornata di protesta dei lavoratori che dal 1 gennaio 2017 rimarranno senza lavoro