Dal 1946 al 1961 più di 200 mila italiani, tra i quali diverse centinaia di trentini, presero la via dei bacini carboniferi belgi. La mostra documentaria “Sottoterra” - anche con le illustrazioni di Calisto Peretti, artista-operaio, ne racconta l’epopea.
Ogni anno, il 3 ottobre, l'Italia si fermerà per ricordare i 368 immigrati morti al largo di Lampedusa nel 2013. Il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, in quei giorni era a Lampedusa, sul molo.
Atina è una ong serba composta da attiviste femministe che dal 2004 si occupano di assistere le vittime di violenza e di trafficking. Da alcuni mesi collabora con l'International Rescue Commitee (IRC) occupandosi delle donne rifugiate (e in casi minori di uomini) vittime di violenza.
Ad.dar (in arabo "la casa") è un centro culturale pensato per i rifugiati siriani presenti a Istanbul. Si basa esclusivamente sul volontariato.
Il contestato accordo Ue-Turchia sui migranti stenta a decollare e intanto le navi crociera escludono dalle loro rotte le isole greche. Atene teme per il turismo, fondamentale voce di introiti per un paese in crisi.
Di fronte al dramma dei profughi alle porte dell'Europa, l'Osservatorio Balcani e Caucaso (OBC) di Rovereto ha aperto sul proprio sito www.balcanicaucaso.org una nuova sezione per raccogliere dai propri lettori notizie e segnalazioni sulle molte iniziative di accoglienza e sensibilizzazione.
“La decisione di spostare sulla Turchia le responsabilità europee sui migranti significherebbe una messa in discussione dei valori comunitari e l’abbandono degli obblighi di legge fondamentali”: è la denuncia che viene lanciata da Oxfam insieme ad altre 18 organizzazioni internazionali.
Per cinque mesi ha condiviso la vita dei profughi siriani in fuga dalla guerra scoppiata cinque anni fa, nel marzo 2011. Marta Matassoni, roveretana, 24 anni, in questa singolare esperienza si è buttata con tutta la freschezza della sua giovane età per ragioni di studio.
Sono quasi 60 milioni i profughi nel mondo.
Fratel Ezio Tonini, curatore della biblioteca dei Pavoniani di Asmara, era il quasi leggendario punto di riferimento per tutti quelli che si recavano in Eritrea per ragioni di studio e ricerca. Nato a Terlago (Trento) nel 1939, è morto ad Asmara il 15 gennaio 2016.
In Burundi ormai si combatte. Una guerra dimenticata nel cuore dell'Africa. Per rompere il silenzio le associazioni della Vallagarina che lavorano nel Paese nei Grandi Laghi promuovono uno spettacolo teatrale venerdì 18 marzo.