La nuova struttura di accoglienza per senza dimora sarà gestita dalla Diocesi di Trento attraverso Fondazione Comunità Solidale, in uno stabile di proprietà di Patrimonio del Trentino.
La vicenda ha riacceso la polemica tra Italia e Austria
Marcia indietro del cancelliere austriaco sulla contestata proposta di offrire il passaporto austriaco agli abitanti di lingua tedesca e ladina dell'Alto Adige.
La proposta del governo di Vienna divide anche i trentini. Rossi:"Meglio l'idea di una cittadinanza incrociata tra Austria e Italia, in spirito europeo". Civico (Pd):"Riconosce il legame con la terra". Bezzi (Forza Italia): "Irrealizzabile".
Oltre 15mila gli emendamenti dell'opposizione, i lavori proseguiranno domani ad oltranza.
Sottoscritta a Roma tra i ministero e il comune di Trento la convenzione che dà il via al programma straordinario di intervento che ridefinisce il volto del comparto che va dal Centro servizi culturali all’ex civica S.Giovanni Bosco.
Fa discutere l'annuncio del governo di Vienna austriaco di inserire nell'accordo di coalizione la doppia cittadinanza agli italiani di lingua tedesca o ladina. L'analisi dello storico altotesino: "Espressione di quei nazionalismi in auge in tutta Europa".
La nuova struttura si trova in via S.Croce 6 ed è gestita dalla Diocesi di Trento attraverso Fondazione Comunità Solidale, in uno stabile di proprietà di Patrimonio del Trentino.
Ieri l'inaugurazione del moderno impianto di risalita che mette in contatto le ski aree della Valle di Sole e di Madonna di Campiglio.
Oltre 15.000 gli emendamenti. Da lunedì inizia la discussione
Prende il posto di Roberto Demartin, che ha ricoperto la carica per due mandati, dal 2012 ad oggi. La vicepresidente è Nicoletta Favaron.
E’ un tempo di attesa quello che vivono le famiglie siriane ospitate dall’Arcidiocesi di Trento qui a Villa San Nicolò..