Il nivologo Marco Gadotti

Per lui la neve non ha segreti: ne studia la composizione e ne valuta le caratteristiche, anche per prevenire il pericolo di valanghe. Utilizzando competenze scientifiche, il nivologo controlla le precipitazione nevose, registrando i dati nel suo prezioso archivio. Con prudenza e attrezzatura idonea (come il dispositivo ARVA) interviene sui nevai anche in caso di valanga, collaborando nei soccorsi. D’estate studia e predispone le misure antivalanghe. Si dedica alla prevenzione degli incidenti in montagna con iniziative didattiche.

Marco, ma che mestiere è precisamente il tuo?

Non è semplice spiegarlo. Ci dedichiamo principalmente a misurare e controllare la neve caduta sul territorio, per valutare se può essere un pericolo per gli abitanti o per le strade. La registrazione dei dati sul computer ci consente poi lo studio delle condizioni meteorologiche. Nel servizio neve di Meteotrentino, nell’ambito del Dipartimento Protezione Civile della Provincia autonoma di Trento, operano sette persone con compiti diversi.

Preferisci andare in montagna o stare al computer?

Tutti starebbero volentieri all’aria aperta, ma si richiede anche la disponibilità a lavorare in ufficio. Ci capita anche di partecipare a momenti didattici, con le scolaresche.

Per chi esce sulle zone nevose è pericoloso?

È sempre importante muoversi in montagna con prudenza e buona preparazione, con l’attrezzatura opportuna e la conoscenza dei luoghi. Nel caso delle valanghe è importante avere una pala con sé e il dispositivo ARVA per favorire le ricerche.

Le valanghe si creano su terreno ghiacciato o non ghiacciato?

Dipende un po’ dalla situazione, dalla temperatura esterna, ad esempio. Quando nevica su un terreno ghiacciato, la neve non attacca bene e si crea un effetto scivolo. Così invece quando c’è un rialzo termico, la neve si bagna, diventa fradicia e pure può essere pericolosa.

Sei soddisfatto del tuo lavoro?

Non posso lamentarmi. Soprattutto perché è un lavoro interessante e vario, che dà la possibilità di incontrare tante persone.

Per un nivologo che laurea potrebbe essere utile?

Dipende di quali aspetti si occupa all’interno del servizio Neve. Nel nostro ufficio utilizziamo competenze scolastiche molto varie.

Come fate a seguire tutto il Trentino?

Abbiamo collaboratori come le guardie forestali o i rifugisti o gli addetti alle strade che tengono sott’occhio per noi vari campi di rilevamento.

È un lavoro utile, anche?

Certo. Studiamo come prevenire le valanghe e insegniamo anche a comportarsi in situazioni di difficoltà.

Che strumenti usi di solito?

Usiamo termometri digitali o termometri classici, ma anche sonde per capire come la neve si è stratificata. Poi strumenti semplici come il dinamometro, una piccola bilancia per pesare la neve e capire quanta acqua c’è dentro. Utili sono le lenti di ingrandimento per riconoscere i cristalli.

L’ARVA è una garanzia assoluta?

In montagna essa non esiste mai. Gli studi condotti dall’Istituto autorevole di Davos dicono però che le persone coinvolte hanno una possibilità di sopravvivenza all’interno del manto nevoso abbastanza alta nel primo quarto d’ora di seppellimento: è molto importante ritrovare presto la persona ed estrarla dalla neve. Il consiglio è di non salire mai da soli e portare con sé l’attrezzatura indispensabile. Prima, consultare sempre Meteotrentino, tenendo conto però che si tratta di una previsione su tutto il territorio provinciale.

Come fai a capire se arrivano delle valanghe?

La neve è un materiale in continua trasformazione. Una volta caduta, continua a modificarsi. In base alle caratteristiche dei cristalli possiamo fare delle previsioni utili.

Ma d’estate, quando non c’è la neve, che cosa fai?

Ci sono delle attività preparatorie specifiche che si possono fare solo d’estate. Ad esempio la progettazione di opere paravalanghe che vengono costruite sui fianchi delle montagne o sui pendii.

Qualche incidente in questo lavoro un po’ avventuroso?

Un mio collega è rimasto con una gamba sotto un sasso e abbiamo dovuto chiamare l’elicottero. Fortunatamente, è stato solo un grande spavento.

intervista raccolta dagli alunni della scuola di S. Vito di Cognola

La scheda:

Nome: Marco

Cognome: Gadotti

Segni particolari: Esperto di Meteotrentino per neve e valanghe, Protezione Civile P.A.T.

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