Fiori al centro, l’inaugurazione venerdì 12 giugno in piazza Cesare Battisti

Prende ufficialmente il via venerdì 12 giugno l’edizione 2026 di Fiori al Centro, il progetto che trasforma il cuore di Trento in un laboratorio diffuso dedicato al verde, alla biodiversità e alla qualità della vita. La festa di inaugurazione è in programma a partire dalle 17 nel nuovo giardino pensile di piazza Cesare Battisti, a Trento, dove, dopo i saluti istituzionali, ci sarà il concerto del Corpo bandistico di Vigo Cortesano e la performance dell’artista di strada Niccolò Nardelli, che sarà già in azione dalla mattina. La festa in piazza vuole essere un momento di ringraziamento alle molte realtà che hanno contribuito alla costruzione del programma e alla realizzazione degli allestimenti floreali, oltre a rappresentare l’occasione per presentare il calendario degli appuntamenti che animeranno il centro storico nei prossimi mesi. Con il tema Il tempo del Verde, l’edizione 2026 consolida le collaborazioni avviate negli anni precedenti e amplia ulteriormente la rete di associazioni, enti, volontari e cittadini che condividono l’impegno per la cura degli spazi urbani. Il verde viene raccontato non solo come elemento di bellezza e identità, ma anche come supporto alla salute delle persone e dell’ambiente. Anche quest’anno, campo base della manifestazione è il giardino pensile di piazza Cesare Battisti, un’area di circa 300 metri quadrati. L’allestimento richiama, infatti, una rustica limonaia trentina e il passato agricolo del territorio. Al tempo stesso, invita a riflettere sui cambiamenti climatici e sul futuro di piante, come gli agrumi, che sempre più troveranno condizioni favorevoli al loro acclimatamento. La grande aiuola di piazza Cesare Battisti non è solo un giardino da guardare, ma uno spazio da vivere per tutta l’estate in cui verranno proposte attività, laboratori e momenti di incontro aperti a tutta la cittadinanza.

Il percorso si estende inoltre per tutto il centro storico grazie alle otto aiuole realizzate dai volontari aderenti al patto di collaborazione lanciato con i Beni comuni e ai cinque allestimenti floreali curati dalla Giardineria comunale e dall’Ufficio parchi e giardini del Comune di Trento. Le aiuole, corredate da pannelli informativi con approfondimenti botanici, resteranno visibili fino alla metà di settembre, creando un itinerario diffuso tra vie, piazze e palazzi della città. Il programma estivo di Fiori al Centro si sviluppa attraverso due percorsi principali. Da una parte i Laboratori, ospitati all’interno della limonaia del giardino pensile di piazza Cesare Battisti, che proporranno attività dedicate alle orchidee, alla cianotipia, all’arte del bonsai, alle letture animate per bambini e a iniziative di educazione sanitaria e ambientale. Dall’altra Attraversamenti, un calendario di passeggiate urbane che accompagneranno i partecipanti alla scoperta del patrimonio naturale, storico e paesaggistico della città, tra geologia, archeologia, biodiversità, monitoraggio ambientale partecipato e benessere all’aria aperta. L’edizione 2026 di Fiori al Centro è iniziata già nei mesi scorsi con il successo dell’Anteprima, che ha proposto il ciclo di conferenze Racconti dedicato al verde storico, il Piccolo Corso di giardinaggio e la mostra Oltre la siepe, allestita presso la sede centrale della biblioteca di via Roma e visitabile fino al 23 luglio.

Tre le visite guidate, su prenotazione, l’11 e il 25 luglio, e il 9 luglio alle ore 17. Per informazioni e prenotazioni scrivere a biblioteca.conservazione@comune.trento.it oppure telefonare allo 0461 889546. Il percorso proseguirà anche in autunno con nuove iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio verde cittadino. In programma visite a giardini storici in collaborazione con Palazzi aperti, la realizzazione di nuovi podcast per accompagnare le visite guidate ad alcuni giardini della città e un seminario tecnico sul tema della gestione arborea e della salute degli alberi, in programma il 28 ottobre al Muse. Con il suo ricco calendario di appuntamenti, Fiori al Centro 2026 conferma così la volontà di promuovere una cultura del verde come bene comune, capace di rafforzare il legame tra cittadini, ambiente e spazio pubblico, trasformando il centro storico in un luogo di incontro, conoscenza e partecipazione. Il programma dell’estate

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