“Amleto, tutto quello che non so” domani a Rovereto lo spettacolo di Matteo Ippolito

È previsto per domani, venerdì 26 giugno, alle ore 21.30 nel giardino di Palazzo Betta Grillo a Rovereto “Amleto, tutto quello che non so”. Lo spettacolo, di e con Matteo Ippolito, con la produzione di Servomuto Teatro è previsto in calendario per la rassegna Teatro in Corte.

 

Forte del prestigioso riconoscimento come spettacolo finalista al Premio In-Box 2026, la pièce porta in scena un personaggio solo che, nella solitudine che appartiene al destino di ognuno, si fonde e si confonde con uno dei testi più tragici, potenti e archetipici della storia del teatro mondiale.

Il punto di partenza sono i dubbi irrisolti che attanagliano l’umanità: la vita, la morte, le relazioni, il confine sottile tra realtà e finzione. Il celebre dilemma “Essere o non essere?” smette di essere una battuta teatrale e diventa una necessità quotidiana. Per mantenere queste domande al centro della propria esistenza serve un’energia immensa, formidabile: la stessa che anima i bambini e gli eroi.

In questo lavoro, Amleto si rivela un eroe atipico. Non un re intoccabile, ma un ragazzo normale catapultato nell’impossibile, travolto dalle responsabilità e dalle conseguenze delle proprie azioni. Un ingranaggio imperfetto inserito in qualcosa di immensamente più grande: la vita stessa.

“Non abbiamo le istruzioni per diventare grandi, eppure siamo in moto e non ci fermiamo, come una pallina su un piano inclinato”, spiega l’autore e attore Matteo Ippolito. “Cosa accade quando una persona reale collide con un personaggio archetipico? Da qui inizia un punto di vista personalissimo, dove la storia di Amleto si fonde con quella di un uomo comune che, secoli dopo, si scontra con gli stessi scogli e le stesse paure”.

La stagione teatrale “Teatro in Corte in Betta Grillo” , curata da Evoè!Teatro in collaborazione con il Comune di Rovereto, è composta da 11 spettacoli in programma dal 19 giugno al 28 agosto. Una programmazione dedicata all’Italia che cambia, che ricorda il suo passato, che guarda al futuro e che non smette di sognare, con spettacoli dedicati al caso di Alfredino Rampi, alla Nave Vlora, agli anni di piombo, alla musica di Gaber e alle leggende trentine. 

Anche quest’anno la programmazione trova spazio in uno dei cortili storici più belli della città: il giardino di Palazzo Betta Grillo si trasforma in esclusivo palcoscenico per ospitare il meglio del teatro locale e nazionale.

Torna anche per il 2026 la collaborazione con la compagnia di danza Premio Ubu Abbondanza/Bertoni, che apre alla dimensione coreutica grazie a tre “Interventi danza”.

Ingresso 12 euro, ridotto over 65 10 euro, ridotto under 30 soci Quercus e Distretto Santa Maria 8 euro. Biglietto per portatori di disabilità 10 euro più omaggio per eventuale accompagnatore.

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