Una preghiera e un appello per l’Europa: quella delle istituzioni, spesso vituperate da chi non ne conosce ruolo e funzioni; quella dei popoli che la compongono, che da settant’anni conoscono la pace e da qualche anno in meno si spostano liberamente senza conoscere confini tra gli Stati; quella dei giovani, che la percorrono sui mezzi più economici che riescono a trovare per ragioni di studio o di lavoro. E’ questo ciò che consegna alla moltitudine di ogni età che ha riempito il Duomo di Trento nel pomeriggio di giovedì 20 dicembre il funerale, trasmesso in diretta dalla Rai, di Antonio Megalizzi, il ventinovenne trentino colpito da un coetaneo nell’attentato ai mercatini di Strasburgo lo scorso 11 dicembre e morto tre giorni dopo, il 14.