Il sacerdote e missionario trentino padre Mario Borzaga, OMI, martire, viene proclamato beato a Vientiane, capitale del Laos, domenica 11 dicembre 2016, insieme al catechista laotiano Paolo Thoj Xyooj.
Mario Borzaga aveva il temperamento e il fisico dei montanari. Era nato a Trento nel 1932, il più giovane di 4 figli, e nella sua città era entrato in seminario. A vent'anni si unisce ai missionari Oblati di Maria Immacolata. Poi alla fine del '57 la partenza per la missione del Laos.
Nella storica foto non che li ritrae nel 1957 non ci sono tutti i compagni di classe, seminaristi nati nel 1932, che hanno condiviso gli studi con Mario Borzaga. Ecco la testimonianza di don Livio Dallabrida, oggi cappellano nel convento della suore di Maria Bambina a Telve Valsugana.
L'impegno in Laos dell'associazione “Amici di padre Mario Borzaga”.
La nuova sala giochi dell'Oratorio del Duomo, ricavata negli spazi prospicienti la palestra, è stata dedicata al beato Mario Borzaga.
Laos è un nome evanescente e ben pochi riconoscono la sua collocazione nell’atlante asiatico. Conta circa 6,5 milioni di abitanti; ha monumenti antichissimi, templi caratteristici, fauna e flora attraenti. Era conosciuto come “Lan Xan Hom Khao” ossia Regno del milione di elefanti.
Alla vigilia della celebrazione a Vientian (Laos), alla quale parteciperà, abbiamo rivolto alcune domande a padre Angelo Pelis OMI, vice postulatore della Causa di padre Mario Borzaga.
Qui alla COP22 i movimenti giovanili e le ONG giocano un ruolo fondamentale. Il 10 novembre, qui nella zona blu era proprio la Giornata della Gioventù e delle Generazioni Future e l’età media non è mai stata così bassa qui alle Nazioni Unite
Nonostante i movimenti di massa non siano un fenomeno recente nella storia dell’uomo, le migrazioni di intere comunità rappresentano, invece, una profonda novità.
Rappresentanti di diverse comunità indigene del Sud America, dell’Africa e dell’Asia, hanno partecipato in diversi side event dedicati alle loro tradizioni, la loro cultura e le loro conoscenze.